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mercoledì 20 maggio 2009

C'è una speranza nelle città?


Il cardinal Dionigi Tettamanzi distilla sempre riflessioni interessanti. L'ultima è quella affidata oggi a Giangiacomo Schiavi sul Corriere della Sera sul ruolo della città di Milano alla vigilia di tante scommesse per il futuro, prima fra tutte quella dell'Expo. Il cardinale meneghino parla di Milano, ma potrebbe parlare di Roma o di Brescia, di Venezia o di Genova, perchè parla di una città che potrebbe essere la nostra città, una città smarrita, frantumata, incattività. Una città impaurita, una città non luogo fatta di tante città impenetrabili. "Ci sono tante città impenetrabili - osserva il cardinale parlando di Milano - la città della fiera e quella dell'Expo, della finanza, di un gruppo etnico, quella della periferia e del centro storico. Ma solo una città che ritrova l'ambizione della propria identità civica - pensata come sintesi viva di tutte le sue originalità - può tornare a fare appassionare al bene comune e a suscitare il desiderio di una partecipazione responsabile. Una città così ritiene dovere fondamentale garantire un'abitazione decorosa ai suoi abitanti, si preoccupa di tutelare tutti e in particolare i più deboli. Se in­vece si alimentano le contrapposizioni questa identità non si realizza, l’atteggiamento della cor­responsabilità decresce e scompare, ad alcune ca­tegorie di persone non vengono riconosciuti tutti i diritti". Parla di Milano, ma forse siamo un po' tutti milanesi in queste città dove il divieto diventa discriminazione, dove la paura e i timori diventano propaganda e le angosce si curano con la divisione e la contrapposizione invece che con la condivisione, la conoscenza dell'altro, la costruzione di una comunità che la storia ci ha dato contadina, che il futuro ci restituisce, giocoforza, multietnica e che qualcuno, forse, ci dovrebbe insegnare a gestire con meno pregiudizi e con meno paure.
Il cardinal Tettamanzi esorta a liberare le potenzialità di una città che un tempo fu capitale morale d'Italia. Quante rovine di capitali sparse per il paese ci toccherà ricostruire in questi anni? C'è un cardinale che ci dice che si può e mentre soffia la campagna elettorale con le sue esagerazioni, i suoi slogan spesso fuori misura, ci verrebbe voglia di sintetizzare anche noi un spot. Un messaggio che è allo stesso tempo, provocazione, riflessione e speranza: "Tettamanzi sindaco".

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