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martedì 26 luglio 2011

Tuffi

I tuffi sono la metafora della vita: un salto nel vuoto e l'incognita di quanto l'acqua sia alta più sotto. Possono essere il brivido e la scommessa che aiutano a vivere, possono trasformarsi nell'azzardo che ti inghiotte in un buco nero. I tuffi sono la metafora di questa estate sull'orlo del baratro, dove può capitare che un tipo alto e biondo faccia una strage da far impallidire il più oltranzista dei talebani, dove cammini su una cresta appuntita e stretta e qualcuno ti sussurra nell'orecchio la parola che tutti temono: default. Chissà che senso fa tuffarsi nel gorgo di un Titanic che affonda?  Tutti dicono "tranquilli", ma l'orchestra si sente suonare in lontananza: l'estate non è poi così torrida, ma l'inverno potrebbe essere glaciale.
Tuffarsi nel vuoto libera la voglia di scommettere su se stessi. Quest'estate ho fotografato un  gruppo di giovani tuffatori lanciarsi dalle rocce a picco sul mare della Costa Azzurra: ammiravo il loro coraggio, ma temevo la loro incoscienza. Un po' come questa Italia che non si capisce bene dove voglia andare, in quali acque voglia tuffarsi. Il timore è che l'acqua sia troppo bassa...




1 commenti:

MdC ha detto...

o che manchi il coraggio di saltare...