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giovedì 26 marzo 2009

Elogio dell'uomo semplice




"La semplicità è la forma della vera grandezza" (Francesco De Sanctis)


La storia che sto per raccontare sarebbe piaciuta a Mario Soldati e Cesare Zavattini, indagatori di vite semplici tra campagne e grandi fiumi ai tempi della tv in bianco e nero. E' la storia di Domenico Bulla detto Ménec, 60 anni, e di un paese, il suo paese, Villachiara, borgo da mille abitanti in riva all'Oglio, Bassa bresciana profonda, un tempo terra di grandi cascine e di lotte contadine, oggi capace di difendere con orgoglio la sua identità rurale. Domenico se n'è andato l'altra mattina in piazza, all'ombra del castello e della chiesa: si è stretto le mani al petto e il suo cuore già malato ha tolto l'energia a questo omone da un quintale e passa. E ha tolto a tanti, a Villachiara, la presenza rassicurante e amica di Ménec, il gigante buono che, al pari del sindaco e del parroco, qui era come un'istituzione.

Se avesse avuto il talento artistico, avremmo forse celebrato un nuovo Ligabue che sfrecciava per le strade del suo paese non in sella a qualche cromata maxi moto, ma su un vespino male in arnese. Ma la vita a Ménec aveva lesinato i talenti, gliene aveva dato uno piccolo, ma grande: quello della semplicità.

La semplicità che si trasformava in disponibilità verso la comunità, la semplicità che diventava una parola, un gesto, un sorriso, un rimbrotto... L'essenzialità di un amico semplice, che hai sempre trovato lì, seduto al bar della piazza, e che ora che non c'è più ne senti la mancanza.

Così la semplicità di Ménec, una storia ad alto tasso di umanità che ancora i nostri paesi di provincia sanno dispensarci, ieri si è sposata con la complessità della rete. E' bastato che Paolo e Luciano Zanoni (sua la foto di Ménec in questo post), che di Villachiara sono da anni attenti cronisti, affidassero a Facebook la notizia della morte di Domenico Bulla per far piovere sulla rete commenti commossi e ricordi affettuosi.

"Ciao piccolo grande uomo" scrive Laura, "Un grande amico dei bambini, una preghiera per te", fanno sapere dall'asilo di Villachiara, "Menec era un grande sole nel nostro paese" posta in rete Paola.

Parole cariche di affetto per l'elogio di un uomo semplice. Un'orazione funebre telematica che conferma, negli anni difficili della complessità, quando la semplicità, quella vera, sia la vera grandezza.

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